I Cetacei sono, tra i mammiferi, i più difficili da studiare dal punto di vista comportamentale poiché trascorrono gran parte della loro esistenza sott'acqua riemergendo solo durante l'atto respiratorio.
Ma gli sforzi dei ricercatori che dedicano gran parte del loro tempo allo studio di questi animali ci permette di capire a poco a poco molti dei loro segreti e di entrare a far parte, in modo discreto, del loro fantastico mondo.
Naturalisti e biologi, attraverso l'utilizzo di idrofoni, di trasmettitori satellitari ma soprattutto trascorrendo moltissime ore in mare osservando balene e delfini, riescono a studiarne e interpretarne alcuni comportamenti.
E' tuttavia un mondo di cui ancor oggi si conosce ben poco ed è per questo necessario aumentare gli sforzi di ricerca. I tempi di immersione, le frequenze di emersione, le direzioni e la velocità degli spostamenti permettono di capire il tipo di attività svolta dagli animali osservati.
Ma le attività di superficie più spettacolari, come i salti, gli avvitamenti, gli schiaffi all'acqua, sono difficilmente interpretabili; forse sono dettate da esigenze alimentari, da necessità riproduttive o sono dimostrazioni di forza. 
A volte però risulta assai difficile non pensare che siano semplicemente dei giochi esuberanti o un simpatico modo per dimostrare a noi umani la loro energia e vitalità.
Ecco alcuni esempi di attività di superficie:
Breaching: salto in aria ricadendo in acqua con un tuffo;
Lobtailing: schiaffo dell'acqua con la pinna caudale;
Spy hopping: emersione verticale con la testa fuori dall'acqua per "dare un' occhiata";
Wake riding: nuoto nella scia delle navi;
Bow riding: nuoto sulle onde di prua delle barche avvalendosi della spinta delle onde di scia;
Jogging: lento nuoto di gruppo in una sola direzione o in circolo, tipico della fase di riposo.
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